anime winx cartoons Xmas film criticism Le Winx, dopo aver trionfato nella tv italiana e in quella di altri 130 paesi del mondo (ma anche nella editoria e in teatro, nonché nei giocattoli, nell'abbigliamento, negli articoli per la scuola, nei prodotti alimentari…) , sbarcano in 600 sale con il primo film, e reduci da un'ottima accoglienza del pubblico sia all'ultimo festival di Cannes che al RomaFilmFest.
Da un piccolo paese delle Marche (Loreto), il quarantaduenne Iginio Straffi ha realizzato qualcosa che sembrava impensabile: un vero e proprio 'miracolo Italiano', creare in Italia una società capace di fare concorrenza al cartoons hollywoodiani e all'anime giapponesi . Ha così creato la Rainbow, sceneggiando producendo dirigendo questo film. Il tutto è naturalmente apprezzabile, costituendo una grande occasione commerciale per il nostro paese e lodevole risulta l'esaltazione dell'amicizia, della solidarietà, dello spirito di gruppo, del rapporto paritario tra i sessi… ma ciò che finisce col predominare è l'importanza data al look, al glamour, alla moda…. Consumismo e merchandise sfrenato sono i valori alla base di tutta l'operazione, tecnicamente non esaltante (il segno grafico non brilla per originalità, i movimenti e le espressioni sono poco scorrevoli e alquanto macchinosi), la trama presenta situazioni già viste e in più scarsamente coinvolgenti (con qualche volgarità che era preferibile evitare).
Campione di incassi del week-end (ha incassato in due giorni poco meno di due milioni di euro), Winx - Il Segreto Del Regno Perduto corre il rischio di essere, come ha sottolineato più di un critico, un ennesimo colpo mediatico per indottrinare le giovanissime all'indispensabile, nel mondo odierno, "apparire"; non se ne sentiva proprio il bisogno.












0 commenti:
Posta un commento