film "cinema+francese" "critica+cinematografica" recensioni video
Lodi e premi a iosa per questo film, diretto da Julian Schnabel (famoso pittore e dalla metà degli anni Novanta anche regista).
Automatico confrontare "Lo scafandro e la farfalla" con "Mare dentro" che Alejandro Amenebar realizzò quattro anni fa, colpendoci con la sua capacità di coinvolgere gli spettatori affrontando temi non facili e che suscitano non poche controversie. Un lavoro, quello spagnolo,
che invitava alla riflessione e alla discussione e che ci aveva turbato con le sue atmosfere inquietanti.
Nulla di tutto questo nell'opera francese.
"Lo scafandro e la farfalla" è tratto dalla omonima biografia di un noto giornalista che, colto da ictus, riuscì a scriverla col solo movimento di palpebra e pupilla.
Un film di cui non è possibile non apprezzare il notevole cast, la regia asciutta che non ricatta emotivamente, il virtuosismo estetico e l'alta qualità visiva. Ma, a mio parere, Schnabel non ci mostra un dramma reale, non ci trasmette lo shock e la disperazione di chi sta affrontando una cosa spaventosa.
Esco dalla sala non commosso e non compartecipe (al contrario di quasi tutti i critici) ma semplicemente con la sensazione che ci abbiano voluto convincere dell'efficienza della sanità francese. CinemaLeo
"Lo scafandro e la farfalla" di Julian Schnabel
Etichette: cinema francese, cinemaleo, critica cinematografica, video-recensione
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