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UN FILM GRATIS. IL LEONE DEL DESERTO


The lion of desterlocandina
The lion of desert
è un film storico del 1979, è una produzione americana ( a quanto credo) con attori del calibro di Antony Quinn.
Parla della periodo in cui l'Italia si definiva pomposamente l'Impero Italiano , del periodo in cui il generale Graziani, uno dei massimi vertici del partito fascista fu messo lì a comandare la Nostra 'Colonia libica', Lui la prese male e come ogni vigliacco sfogò la sua rabbia non contro il Mussolini di cui aveva una gran fifa, ma contro la resistenza - e chi gli dava sostegno - del luogo perpretando massacri di cui nemmeno i tedeschi ( in Africa) seppero fare di peggio...
Si consideri che un giorno per vendicarsi di un attentatoprfoprio contro Graziani furono fucilati una cosa come 3.000 dei Loro preti ( ma vado a memoria e non vorrei sbagliarmi sul numero esatto ).
Domenica prossima è la festa della liberazione dal nazifascismo e noi vogliamo ricordare questa data così, dicendovi che QUESTO FILM IN ITALIA NON E' MAI STATO TRASMESSO; E' DI PROPRIETA' DELLA RAI e se lo tiene ben streetto perchè?
Finchè non faremo veramente i conti con la Nostra storia e i Nostri scheletri nell'armadio  non potremmo mai definirci un paese civile serio.
Per questo chiediamo a gran voce che questo film diventi gratuito, patrimonio nazionale a futura memoria per l'Italia che verrà, per non rivadere più in certi errori.
Chi ne avesse una copia è pregato di caricarlo in rete - anche in forma anonima - su MEGAVIDEO e poi di lasciacri un commento, noi non siamo stati in grado di procurarcelo.
Buona festa della liberazione a tutti.

4 commenti:

Alla Scoperta ha detto...

Abbiamo una proposta interessante per te

Anonimo ha detto...

E tu prendi a modello un film assolutamente di parte per farlo passare come Storia? Ma lo sai che i libici autorizzarono il bombardamento dell'Italia dal loro Paese durante la seconda guerra? Lo sai che usarono missili contro Lampedusa nel 1986? Lo sai che commisero attentati contro gli italiani prima della grande guerra? Lo sai che hanno ucciso famiglie italiane e derubato queste dei loro beni? Lo sai che Gheddafi ha preso il potere con la forza ed era coinvolto in atti terroristici? Lo sai che dal 600 al 900 le loro imbarcazioni venivano sulle nostre coste a compiere sequestri e atti di pirateria? Lo sai che da quando Gheddafi è al potere festeggiano contro l'Italia? Lo sai che i clandestini partono dai porti della Libia? Potrei raccontarti una marea di cose su questi angioletti libici...

Decio ha detto...

La libia diventò"italiana"nel 1911,l'occupazione iniziò nel 1912,ed incontrò la resistenza dei libici,o meglio dei cirenaici,tribù beduine che non sapevano nemmeno dove si trovasse l'Italia.La resistenza durò vent'anni fino alla'impiccagione di Omar Mukhtar e fù stroncata dal generale Graziani,con l'uso di bombardamenti,campi di concentramento per i civili,avvelenamento dei pozzi,armi chimiche,quelle che gli states cercavano inIraq,costruzione di centinaia di km di filo spinato e,last but non least,con 100.000 morti.Che t'aspettavi, che ringraziassero? Durante la seconda guerra mondiale la Libia era occupata dopo la sconfitta degli italiani ad Al-elamin,dagli inglesi che ovviamente comndavano. Era senza governo non poteva autorizzare proprio niente.Io sono profugo e ti assicuro che,pur nel dolore della cacciata,non è stato ucciso nessun italiano,siamo tutti tornati sani e salvi.I beni espropriati di cui tu parli,sicuramente frutto del lavoro,dovrebbero essere risarciti dal governo-governi italiani,noi stavamo lì da immigrati clandestini. Il film,che non è peraltro un gran film, è anche troppo "pacato" rispetto alla vicenda.Ovviamente Gheddafi è un dittatore e non dovrebbe essere ricevuto con tutti gli onori,ma rispetto alla dominazione italiana ha ragione.
P.S Straniante sentire Gasparri,ex-MSI,difensore accanito degli italiani all'estero,difendere Gheddafi e la sua accoglienza in Senato,che poì è stata spostata,per fortuna,nell'auletta consiliare.Cordiali e non anonimi saluti,la vita e la storia vanno avanti,come dichiarato dallo stesso Gheddafi
Decio,pensionato

Giambattista ha detto...

“Il Leone del Deserto” (alias Omar el Mukhtar, il leggendario padre della patria Libica) è un film, ben diretto ed interpretato, che narra una delle pagine più vergognose del nostro passato coloniale in Libia con il quale stentiamo a fare i conti fino in fondo, prova ne sia la censura che fino a qualche tempo fa ha impedito la circolazione della pellicola di Moustapha Akkad in Italia, ritenuta “lesiva della dignità nazionale”.
Il periodo storico nel quale si inquadrano i fatti raccontati nel film è quello dei primi anni 30’, quando il regime fascista, che definiva pomposamente il nostro paese “impero italiano”, affidò al generale Graziani, il compito di liquidare la resistenza libica.
Questi, ordinando di dare alle fiamme interi villaggi, di bombardare le oasi con attacchi aerei, di impiegare gas letali ed altre armi chimiche, di avvelenare pozzi di acqua potabile, di giustiziare migliaia di resistenti, di trasferire più di 100.000 libici in oltre una decina di campi di concentramento ed altre spietate efferatezze si guadagnò meritatamente il soprannome di “macellaio” e, alla fine, forte di un contingente di 20.000 uomini, nonché di mezzi moderni ed efficienti riforniti con larghezza, sconfisse Omar el Mukhtar che, tuttavia gli diede filo da torcere riuscendo a tenergli testa a lungo con poche migliaia di combattenti e con mezzi bellici inadeguati. L’eroe libico venne catturato e, dopo un processo farsa, assassinato.
Il film, riproducendo con fedeltà gli avvenimenti narrati che ancora oggi non trovano ospitalità nei libri di storia in uso nelle nostre scuole, fa opera di memoria storica, operazione salutare in un Paese che deve ancora riflettere, studiare, analizzare per superare la paura della sua storia e conquistare maturità.
Giambattista Alferazzi